Puppy play: Ecco alcune curiosità su questa nuova pratica fetish

Da qualche tempo i Puppy stanno spopolando tra ragazzi gay, tanto che sono stati anche agli ultimi Pride, manifestando con la loro community. Ma chi sono i Puppy? Sono semplicemente delle persone che indossano una maschera da cane? Il Puppy play non ha delle regole ben stabilite ma in essenzialmente è una pratica fetish.

I puppy sono giocosi, vivono in una sorta di gioco di ruolo in cui tutta la vita privata viene messa da parte per divertirsi.

Scopriamo alcune curiosità su questa pratica fetish che incuriosisce e suscita anche tante polemiche.

Chi sono i Puppy?

I Puppy sono persone che adorano utilizzare accessori, in genere realizzati in pelle, per emulare un cane ed il suo comportamento. Per questo indossano code, museruole, orecchie, guinzaglio e tutto quello che può consentire loro di mettere in atto i vari comportamenti canini.

Contrariamente a quanto molti pensano, questa pratica fetish non è presente solo nei siti porno, dove in genere si trova nella sottocategoria del BDSM. Infatti, il fenomeno negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più grazie alle parate dei Pride a cui hanno preso parte i puppy. Come potrete notare anche dalle numerose foto postate sui social di chi non ha resistito a recarsi anche fuori indossando accessori per emulare il cane.

Questa pratica di feticismo, nel mondo anglosassone, affonda le radici a circa vent’anni fa. Lo scopo? Quello di far fuoriuscire la natura canina nascosta nell’uomo. Il fenomeno, come detto prima,è approdato in Italia da alcuni anni, ma è stato già individuato il Mr. Puppy italiano dell’anno, che fa di nome Aaron.

Secondo quanto testimoniato da Aaron, la maschera gli ha permesso di lasciar uscire la sua personalità più cucciola e più istintiva. La maschera gli ha dato la possibilità di mettersi a nudo e rivelare il suo vero modo di essere. Ed è questo alla fine che questa pratica fetish permette di fare, ovvero consente agli individui di fare ciò che vogliono in pieno anonimato.

Una volta trovato il coraggio di uscire dal guscio, indossare gli accessori per emulare il cane diventa una sorta di protezione, e si ha meno paura ad esporsi.

Come avviene l’approccio alla pratica Puppy

Per sperimentare l’esperienza di vivere da puppy bisogna prima di tutto avvicinarsi a questo mondo, e per farlo il miglior modo è mettersi in contatto con qualcuno che già ricorre a questa pratica fetish.

Bisogna innanzi tutti capire bene se è quello che si desidera per essere felici, e allora si possono vivere esperienze entusiasmanti con altre persone Puppy, e stare insieme a giocare, a saltare, ma anche a fare altro.

Purtroppo all’interno della comunità lgtb non sono ben visti e vengono spesso derisi e umiliati. Secondo i gay si tratta di un fenomeno di breve durata e non vedono alcun motivo per cui debbano mettersi delle maschere ed emulare i cani. Essi hanno anche timore a presentarsi nelle comunità gay, tuttavia il fenomeno cresce e sono sempre più i seguaci che scelgono di adottare questa pratica.

Per questo c’è stata una sorta di rivendicazione da parte del mondo Puppy, e la partecipazione ai Pride ha avuto come obiettivo di farne aumentare la visibilità. Infatti anche nei siti di incontri gay e app sono aumentati gli annunci in cui si incontrano ragazzi per questa pratica fetish.

 Non ci sono delle regole per vivere da Puppy, ognuno sceglie da sé cosa fare e in base alle proprie esigenze e gusti sessuali. E’ comunque certo che diventarlo è un passo avanti per scoprire altri aspetti della propria sessualità e lasciarsi andare. Può diventare un padrone, un dominatore, oppure una figura sottomessa, e farsi condurre dai dogslave. Esistono anche coppie di fidanzati puppy, che scelgono fra loro di fare da sottomessi o da dominatori, sempre però basandosi su quella che è la caratteristica di questo fenomeno, quella cioè di far uscire l’indole da cucciolo.