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Amante del cross-dressing? Tutto ciò che devi sapere

Quante volte avete sentito parlare di travestitismo o di cross-dressing e a avreste voluto approfondire? Il cross-dressing incuriosisce tutti, sia gay, etero e bisex. Non ha orientamento sessuale.

Il cross-dressing è una pratica feticistica dove viene feticizzato il vestiario femminile. Nella maggior parte dei casi sono gli uomini che amano indossare indumenti o intimo femminile. Di conseguenza atteggiarsi e incalzare l’attitude femminile, coloro che vengono denominati crossdresser.

Scopriamo di seguito i motivi per cui si fa uso di crossdressing.

Crossdressing e Transessualismo: due mondi diversi

Il transessualismo molto spesso viene utilizzato per indicare alcuni comportamenti del crossdressing, innescando confusione e portando a considerare il fenomeno come prerogativa dei travestiti, e nello specifico dei transessuali.

Non è affatto così, i crossdresser non vanno obbligatoriamente identificati con i transessuali, o con gli omosessuali, o con le drag queen.

Infatti, vestirsi e comportarsi come un crossdresser non implica necessariamente l’orientamento sessuale o l’identità di genere. Anche se secondo alcune ricerche, in vari siti di incontri gay, molti etero curiosi o bisex richiedono tantissimo dei ragazzi travestiti o che amino indossare intimo femminile.

Quali sono i motivi del crossdressing

Sono diversi i motivi che portano una persona a fare uso di crossdressing. Il motivo più frequente è legato al mondo dello spettacolo, in modo particolare al fenomeno delle drag queen, ma sono anche tantissime le persone che diventano crossdresser per puro piacere personale o a scopo feticistico.

Un altro motivo è legato ai giornalisti e alle loro attività di copertura. Anche i militari spesso possono avere l’esigenza di indossare abiti tipici del sesso opposto per celare la loro identità.

In questo modo anche donne appartenenti a determinate società tendono a vestirsi come se facessero parte del sesso opposto per non mettere in pericolo la loro vita.

I giornalisti e i militari ricorrono al crossdressing per svolgere indagini senza rivelare la loro identità. Nel caso delle donne camuffarsi da ragazzi è molto spesso un modo per passare inosservate.

Vi sono anche persone che fanno uso di dresscrossing semplicemente per la comodità di indossare abiti tipici dell’altro sesso, e altre che ne fanno addirittura un feticcio sessuale.

Il Crossdressing: cenni storici

In realtà il fenomeno del crossdressing affonda le radici in tempi molto lontani. Anche nel mondo greco e romano, allo stesso modo di come accade oggi, si faceva uso di crossdressing.

A questo proposito basta ricordare l’episodio di Achille a Sciro, che la madre fece travestire da donna e fece nascondere tra le figlie del re di Sciro per non farlo partecipare alla guerra.

Nell’antica Atene, in occasione della festa di Cotyttia, durante le celebrazioni gli uomini si vestivano come le donne per aprire le danze.

E passando a tempi più recenti, non dimentichiamo che fino a qualche secolo fa erano solo gli uomini a recitare le parti femminili in teatro per interpretare i vari ruoli. Il crossdressing non è quindi una novità perché diffuso da diverso tempo.

Ancora oggi, però, questo fenomeno a livello sociale ha riscontro negativo, come se fosse una patologia o un disturbo.

Invece, mai riconosciuto come tale dal punto di vista psicologico, tranne quando questi non ha ripercussioni negative sulla vita quotidiana dell’individuo.

Crossdressing al maschile

Alcuni studi di approfondimento, hanno messo in evidenza come il fenomeno avvenga più sul sesso maschile. Sono tanti i crossdresser che hanno un lavoro di successo e un ruolo importante nella società, e non è raro che occupano posizioni di potere.

Per quanto riguarda l’orientamento sessuale, lo studio ha permesso di verificare che la maggior parte si definisce eterosessuale, è felicemente sposata e ha anche dei figli.