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Divertirsi con il Role Play

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Un modo sicuramente divertente e audace di affrontare il sesso nella coppia è quello di divertirsi con i role play.

Con role play si intende un gioco, quindi una situazione, in cui ci si immedesima e si interpreta una fantasia sessuale.

Ovviamente si va dalle cose molto semplici, quasi naturali nel quotidiano, a cose veramente elaborate con addirittura uno scenario predisposto.

Sostanzialmente si tratta della preparazione di una vera e propria scena che insieme ai vostri costumi costituirà l’elemento principale da cui partire per avviare un vero e proprio role play.

Tutto ciò si può essere declinato come preliminare, per aumentare il livello di eccitazione, oppure può essere protagonista in tutto il rapporto sfociando anche in pratiche BDSM.

1 I grandi classici

2 BDSM nel role play

3 Scenari più utilizzati

4 Come affrontare un role play

1 I grandi classici

Nei grandi classici rientrano tutte quelle fantasie in cui i costumi, o meglio le divise, sono protagonisti. Quante volte avete sentito dire da vostri amici o conoscenti “a me la divisa eccita!”? Ecco si parte proprio da questa affermazione.

Solitamente uno dei due non cambia ruolo mentre l’altro può indossare per esempio il costume di dottore o infermiera oppure ufficiale donna di polizia. Potete sbizzarrivi in base alle vostre fantasie.

A volte uno dei due assume anche il ruolo di un personaggio famoso.

2 BDSM nel role play

Un role play può sfociare in quella sfera che viene definita BDSM.

Con le questioni delle divise per esempio è molto facile mettere in piedi una situazione che vede dominatore/dominatrice sottomesso/sottomessa.

Ovviamente la parte dominante può attuare il bondage, punizioni corporali e così via utilizzando o meno sex toys.

Spesso vengono anche utilizzati abiti in latex per soddisfare un’estetica fetish.

3 Scenari più utilizzati

-Feticismo dell’uniforme: uno dei due indossa una divisa (domestica, studentessa ecc.) l’altro assume un ruolo autorevole (insegnante, allenatore ecc.)

-Fantasie mediche: coinvolgimento dei ruoli paziente e dottore

-Impersonare un animale: uno assume ruolo e viene trattato come un animale ad a esempio il pony, venendo quindi cavalcato.

-Fantasia della guardia e del prigioniero: la guardia esercita un abuso sul prigioniero

-Cliente e Prostituta

-Operaio tuttofare e casalinga

-Fotografo e Modella

-Femminilizzazione: si verifica uno scambio di genere. In questo caso spesso si utilizza lo strap on.

4 Come affrontare un role play

Oltre a preparare la scena e avere un canovaccio di riferimento è bene accordarsi per capire in che direzione si vuole andare. Intanto è giusto stabilire dei limiti e potete inserire una parola, che detta durante il rapporto, indichi uno stop.

In questo modo se uno dei due si fa prendere troppo la mano si riesce a capire subito il momento in cui fermarsi.

Non affrontate mai questo momento con un senso di giudizio perché farà sentire a disagio voi e il partner. Infatti è consigliabile preparare la scena insieme.

Ovviamente potete fare anche una sorpresa se sapete giá la fantasia dell’altro e se si tratta di qualcosa di soft.

Sesso occasionale? Le regole per viverlo al meglio

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Partiamo con il dire che il sesso occasionale non è sbagliato. Alcuni sono più portati di altri ma ciò non significa che non ci siano alcune regole da tenere ben a mente.

1 Come trovo una relazione per fare sesso occasionale?

2 I vantaggi e i rischi

3 Le regole del gioco

1 Come trovo una relazione per fare sesso occasionale?

Guardarsi intorno non fa mai male. Possono crearsi situazioni in cui si conosce qualcuno altrettanto propenso al sesso occasionale. Guardate se vi manda segnali oppure, se ve la sentite, potete essere più spudorati e mettere subito le carte in tavola.

Se non siete amanti della movida e volete arrivare allo stesso risultato ma più facilmente, potete optare per le classiche applicazioni.

I siti web ( es. www.itaincontri.com) sono molto pratici e lasciano davvero poco spazio alle conoscenze e alle chiacchiere.

Facili da usare, dal tuo smartphone puoi trovare il partner ideale per del buon sesso. Questo modo permette di cambiare partner molto spesso senza perdere tempo.

2 I vantaggi e i rischi

Semplicitá e schiettezza sono i due vantaggi principali.

Insomma che impegno può richiedere del sesso se non quello di fare del buon sesso? Si lascia da parte tutta la sfera sentimentale che spesso risulta essere un cruccio notevole. Evitate di fare sesso occasionale con degli amici. I sentimenti si faranno strada complicando tutto.

Sesso e sconosciuti è l’accoppiata vincente.

Tornando a quanto detto prima non sapremo mai se qualcuno si trova ad esempio in un posto per del sesso, o perlomeno non lo sappiamo con sicurezza.

I siti come Itaincontri ci danno la sicurezza di non sbagliare.

Dato che non si sa mai con certezza cosa pensa l’altra persona, è bene chiarire fin da subito e lasciare da parte la conoscenza. Se il sesso occasionale viene fatto ripetutamente con la stessa persona assicuratevi sempre di non creare fraintendimenti.

Ecco perché, a patto che sia sesso sicuro, si consiglia di cambiare spesso partner.

3 Le regole del gioco

Come già accennato è necessario stabilire dei limiti che definiscono il rapporto. In questo caso parliamo di quei “paletti” che consentono di proteggere la sfera emotiva di entrambi.

Emozioni e gelosie non devono entrare minimamente nel vostro rapporto. Bisogna sempre ricordarsi che non siete una coppia.

Magari qualche tenerezza può uscire fuori ma deve rimanere nel limite delle effusioni legate al sesso. Per farla breve niente baci e abbracci quando ci si saluta.

Inoltre è bene evitare di coinvolgere l’altro nel proprio quotidiano. Le uscite tra amici sono bandite.

Cambiare partner consente di evitare fraintendimenti ma è anche vero che l’intesa sessuale non è automatica con tutti.

Quando iniziate un rapporto occasionale chiedetevi sempre se siete abbastanza decisi a smettere. A volte è necessario troncare anche quando si è davanti a un partner che magari vuole iniziare ad uscire. Quindi chiedetevi sempre ogni volta se siete stati abbastanza chiari con l’altra persona.

Voyeurismo

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Il Voyeur è colui che si eccita e quindi trae piacere sessuale guardando o per meglio dire spiando persone nude o seminude.

Gli piace oltretutto guardare persone impegnate in un rapporto sessuale.

In tutto questo tendenzialmente il Voyeur durante l’osservazione si masturba.

Il alcuni casi chi pratica Voyeurismo non è direttamente connesso con le altre persone coinvolte nell’atto sessuale. Tuttavia non è sempre così.

  1. Voyeurismo con partner
  2. Masturbazione
  3. Scambismo
  4. Club

Voyeurismo con partner

Spesso, dopo anni e anni di relazione, può verificarsi l’esigenza di dare una nuova svolta alla propria vita sessuale o più semplicemente sorge la voglia di scoprire nuovi orizzonti.

Non stranitevi se un giorno il vostro partner se ne salta fuori dicendovi che vorrebbe vedervi impegnati a fare sesso con un’altra persona.

Bisogna anche vedere quando arriva la proposta. Se arriva a mente fredda potrebbe essere davvero seria. In altri casi potrebbe solo aumentare il piacere momentaneo e rimanere soltanto una fantasia. Ricordiamoci che l’entrata di una terza persona sconvolge molto gli equilibri della coppia e non tutti siamo in grado di gestire la cosa.

Masturbazione

L’altro aspetto interessante e molto più intimo è praticare Voyeurismo con il partner guardandolo mentre si masturba.

In questo modo potete anche capire cosa piace di più all’altro. La prossima volta potete dare piacere in modo diverso in base a quello che avete osservato e imparato.

Scambismo

Si possono anche soddisfare due fantasie. Potete prendere parte a una serata dedicata allo scambismo di coppia e perchè no, praticare Voyeurismo.

Ci sono dei siti, se non conoscete nessuno, dove si possono trovare persone che condividono e cercano le stesse cose.

Anche i car sex sono molto gettonati. Sono ottimi posti dove praticare voyeurismo.

Ricordiamoci però che per la legge italiana gli atti osceni sono punibili.

Inoltre non tutti questi luoghi e ritrovi sono sicuri. Fate ricerche accurate prima di incappare in persone poco raccomandabili.

Club

Ebbene sì, non esistono solo nei film americani. Potete trovare club con privè speciali dove guardare altre persone o coppie attraverso spioncini o attraverso delle sbarre.

Alcuni hanno delle vere e proprie spa dove fare sano petting. I rapporti sessuali non sono concessi per mantenere un livello di igiene consono.

Come sempre nel sesso, e sotto le lenzuola, tutto é concesso se dotato di consenso.

La pratica non risulta invalidante o assimilabile a delle parafilie se praticata come varietà alla monotona vita sessuale.

Se sostituisce il rapporto sessuale allora inizia a esserci qualcosa che non va.

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Il Gagging

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Nel panorama BDSM ci sono numerose pratiche, anche fetish, tra le quali figura il Gagging.

Nonostante non sia famosissima è sicuramente una delle pratiche più apprezzate nel rough sex.

Nel porno la prima volta che si parlò di deepthroat fu negli anni 70, precisamente nel 1972, quando uscì il film cult Gola Profonda.

  • 1 Il Gagging dalla teoria alla pratica
  • 2 Strumenti
  • 3 Gagging o pompino?
  • 4 Qualche consiglio utile

1 Il Gagging dalla teoria alla pratica

Teoricamente il Gagging è quella pratica che consiste nell’infilare il pene eretto fino alla gola della donna.

In pratica però ci sono delle variabili.

Infatti non necessariamente ci deve essere il pene in bocca. Se ci pensiamo bene tutte le pratiche BDSM hanno dei simboli di riferimento ma nella realtà si traducono in pratiche con diverse sfumature.

Le posizioni più comode possono essere seduti su un letto o su una sedia e la faccia della vostra amante superiore al pene in modo da controllare meglio la penetrazione.

2 Strumenti

Le variabili accennate prima sono appunto riferite ad alcuni strumenti del mondo BDSM.

Stiamo quindi parlando della Gag Ball. Si tratta di particolari tipi di bavagli composti da un cinturino in pelle, stoffa o ecopelle, e una sfera di silicone.

La parte principale è questa sfera che costringe la persona sottomessa a tenere la bocca aperta. Di conseguenza non riuscirá ad articolare parole.

La sfera va posizionata sopra la lingua e dietro ai denti.

Per le prime volte è consigliabile utilizzare una sfera non troppo grande e traspirante.

3 Gagging o pompino?

Se il pompino è un atto che nasce in un modo piuttosto naturale e fa parte dei preliminari il Gaggingè un’intenzione nettamente diversa.

Il Gagging prevede infatti una modalità di dominazione e sottomissione consenziente ma non totalmente sicura.

È praticamente impossibile non avere reflussi nel momento in cui il pene tocca le tonsille quindi c’è un rischio di soffocamento da non sottovalutare. Scegliere un gesto per comunicare istantaneamente di fermarsi risulta più che necessario.

A livello di stimolazione il Gagging porta la punta del pene a essere contornata da pareti di tessuto molle.

4 Qualche consiglio utile

Vi sembrerà assurdo ma può essere utile bere un buon bicchiere di vino. Concedersi attimi di relax per creare l’ambiente giusto può giovare ai muscoli della gola, che in questo caso devono essere molto rilassati.

Il ritmo è fondamentale per respirare. La svolta è quella di riuscire a capire come respirare con il naso ma serve molto allenamento.

Infine il limone o l’arancio fanno aumentare, in quanto agrumi, la salivazione. È molto importante tenere sempre il pene ben lubrificato per evitare di fare sforzi inutili.

Fetish, i piedi come fonte di piacere

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Chi sono i feticisti? In linea general generica i feticisti sono coloro che provano piacere sessuale se messi a contatto con un determinato oggetto o con una parte del corpo in particolare.

L’oggetto del piacere quindi viene impiegato in vari modi, così da far aumentare il desiderio sessuale e come fine ultimo, raggiungere l’orgasmo.

Siamo quindi davanti a una vera e propria trasgressione sessuale che porta ad essere totalmente, e sessualmente, dipendenti da un oggetto specifico.

Questo purtroppo a volte può portare a una vera e propria perdita della realtà.

  • 1 I livelli del feticismo
  • 2 I piedi come fonte di piacere
  • 3 Le scarpe, un feticcio

1 I livelli del feticismo

Possiamo individuare quattro macro livelli:

1: Agisce assieme al partner e si gioca stimolandosi a vicenda con oggetti o  su parti del corpo specifiche;

2: ancora sono coinvolte due persone ma il feticcio inizia ad essere un elemento fondamentale;

3: il fetish è un elemento ingombrante creando disagio nel rapporto;

4: il feticcio sostituisce il partner.

2 I piedi come fonte di piacere

Se si è concordi, come tutte le trasgressioni erotiche, utilizzare i piedi nell’erotismo può rivelarsi stimolante e può dare un brio alla propria vita sessuale.

Per alcuni i piedi sono inclusi nel rapporto sessuale, per altri invece risulta piacevole anche solo massaggiarli.

Quindi si passa da pratiche soft a quelle un po’ più violente, come farsi calpestare il corpo o la faccia.

Sembrerebbe infatti che per alcuni uomini i piedi richiamino il dominio femminile.

Altri uomini invece rimandano all’eleganza, un piede ben curato è sinonimo di donna sofisticata.

In sostanza il feticcio si crea perché il feticista sente una mancanza e la colma stando a contatto con scarpe o piedi, senza avere i problemi che può portare una relazione. Allo stesso tempo però soddisfa un desiderio sessuale.

3 Le scarpe, un feticcio

Ovviamente parlando di piedi non possiamo trascurare un dettaglio fondamentale: le scarpe.

Tacchi e scarpe mostrano una donna sicura, prorompente e audace.

Moltissimi uomini amano osservare le scarpe o il tacco alto.

Spesso viene richiesto alla donna di indossarli durante il sesso, altrimenti non viene raggiunto l’orgasmo.

Se siete amanti di questa pratica e la vostra partner è ancora titubante provate a iniziare con un bel massaggio.

Successivamente regalatele un paio di scarpe alte e trasgressive, così magari sarà più propensa ad assecondarvi.

Se vi sentite “in difetto” ricordatevi che il feticcio per i piedi è al primo posto.

Inoltre, come scritto anche sopra, fino a che rimane un feticismo che coinvolge la vostra partner o che comunque non preclude la vostra vita sociale non fatevene un problema.

Piss Play, BDSM o intesa?

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Il piss play, pissing o urofilia è una pratica abbastanza diffusa specie nella sfera erotica BDSM.

In realtà lo troviamo raffigurato addirittura in qualche antico dipinto antico. Un esempio? La Venere e Cupido di Lorenzo Lotto – atto di urofilia in un un gioco d’amore.

Nonostante la sua presenza nell’arte oggi è percepito come un vero e proprio gioco erotico atto all’umiliazione della persona sottomessa, sia dal punto di vista fisico sia di quello psicologico.

Quindi é una vera e propria pratica sadica o masochista.

In alcuni casi, quando non si verifica il consenso della parte che subisce, o si presenti una vera e propria ossessione verso questa pratica può essere classificata come una vera e propria parafilia.

Appurato ciò rientra tra le pratiche erotiche più richieste, andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.

  • 1 Cos’è il piss play?
  • 2 Massaggi
  • 3 Vasca da bagno
  • 4 Alcuni accorgimenti

1 Cos’è il piss play?

Il piss play o pissing è l’atto di urinare sul partner sottomesso, mettendolo in una condizione quasi di umiliazione.

È però vero che questa pratica risulta molto intima e viene utilizzata per aumentare l’intesa con il partner senza sfociare quindi in una umiliazione.

Si sperimenta quindi una pratica BDSM in totale intimità con accordo consensuale.

Ci si rifugia in una trasgressione per aumentare il coinvolgimento e il piacere sessuale.

2 Massaggi

Una tecnica interessante è quella di introdurre un massaggio.

È consigliata specialmente per le persone che si approcciano a questa pratica per le prime volte.

La vostra partner dopo un massaggio sensuale con olio, nel momento più opportuno, può offrire una pioggia dorata sulla schiena. L’urina quindi si unisce all’olio aumentando il piacere.

3 Vasca da bagno

Se siete un po’ titubanti ma volete soddisfare questa richiesta, potete optare per la vasca da bagno.

Ad esempio una donna, o viceversa, può

urinare sul partner mentre è intenta a masturbarlo.

L’urina ovviamente si unirà all’acqua rendendo il tutto molto eccitante ma al contempo soft.

Un’altra valida alternativa è la tecnica del wetting clothes. La tecnica consiste semplicemente nell’urinarsi addosso a vicenda tenendo i vestiti bagnati.

4 Accorgimenti

Per agevolare questa pratica è consigliabile bere molta acqua prima in modo da evitare che la golden shower sia eccessivamente dorata.

Evitate i cibi che influenzano l’odore dell’urina: asparagi, caffè ecc.

Mangia invece ananas o fragola.

Bisogna infine dire che il sesso va fatto in modo sicuro, quindi è doveroso ricordare che l’urina non deve entrare a contatto bocca e mucose intime.

Inoltre se avete infezioni in atto evitate di sperimentare questa pratica, almeno per il momento.

Se avete un momento di noia nella sfera erotica, è una buona scossa alla vostra vita sessuale.

Si tratta di una situazione molto intima. Viene infatti consigliata quando si ha un partner fisso o una persona che si conosce e di cui ci si fida totalmente.

Shibari: l’arte del legare

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La parola giapponese Shibari (縛り) significa legare e si utilizza comunemente nella quotidianità della popolazione del sol levante. È in realtà la parola kinbaku a determinare la situazione erotica.

Quindi il bondage in Giappone si chiama in entrambi i modi quindi non spaventatevi se sentite Shibari anche in contesti “più tranquilli”.

Tutto ciò ha origini dallo Hojo-Jutsu, l’antica arte di immobilizzazione dei prigionieri.

Sostanzialmente chi si ritrova a praticare Shibari/kinbaku si catapulta in un vero e proprio rituale erotico che libera le energie attraverso meditazione, erotismo e tecnica.

  • 1- Di cosa si tratta
  • 2- La corda
  • 3- Prima di iniziare

Lo Shibari

Innanzitutto non bisogna considerare lo Shibari come una pratica sessuale legata al BDSM, in cui si verificano situazioni di sottomissione e dominazione e spesso anche fasi violente.

In comune hanno l’utilizzo della safe word nel caso in cui il partner ne sentisse la necessità.

Sembrerebbe quindi, o almeno molti cultori dicono così, che la persona con il controllo sia quasi al servizio della persona normalmente vista come “sottomessa”, quindi legata.

Deve ideare e condurre la persona legata ad assumere posizioni che, lei stessa o lui stesso, desidera per provare nuovi piaceri.

Non è una pratica che sfocia solitamente in un rapporto sessuale.

La corda

Vengono utilizzate solitamente corde naturali e si segue un senso estetico ben preciso. Corde e nodi segnano punti particolari del corpo.

Sono disponibili in commercio anche corde sintetiche. Però è da tenere in considerazione che la qualità dei nodi è peggiore e quindi possono causare ustioni sulla pelle.

Per chi è alle prime armi si consigliano infatti le corde di cotone.

Una volta esperti si passa alle corde di juta dato che sono sia morbide che ruvide.

Se siete già esperti potete confermare voi stessi che sono le migliori proprio perché si percepisce la fissazione delle stesse e dei nodi.

Altra caratteristica da tenere in considerazione è lo spessore e la lunghezza.

Inizialmente usate corde poco spesse. Le corde dei più esperti richiedono tanta abilità, infatti molti seguono dei veri e propri corsi. Solitamente si usano anche 3 corde.

Prima di iniziare

Come in tutte le pratiche sessuali che coinvolgono oggetti, specie le corde, è bene ricordare alcune precauzioni.

Intanto se si hanno problemi da salute non bisogna assolutamente approcciare lo Shibari.

Collo e plesso brachiale, che si trova sotto l’ascella, devono essere lasciati stare.

Le corde poi devono essere sempre messe sotto il nervo radiale.

Evitare eccessiva pressione nei polsi e non bisogna coinvolgere l’arteria femorale.

Come tutte le pratiche giapponesi anche questa è un arte.

In generale comunque è bene seguire dei corsi o essere iniziati da qualcuno che è esperto e pratica lo Shibari da anni.

Come vivere serenamente un rapporto anale

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Il sesso anale è una pratica sessuale ormai abbastanza diffusa, anche se per tanti ancora risulta essere un tabù o una pratica considerata sporca.

La questione principale è la paura del dolore fisico tanto che la penetrazione viene vista come invasiva e forzata.

Fondamentalmente bastano piccoli, ma importanti, accorgimenti per fare sesso anale tranquillamente creando sintonia con la vostra amante.

1- Atmosfera

2- Lubrificante

3- Stimolazione

4- Posizioni Consigliate

5- Orgasmo Anale

Atmosfera

Come in tutte le pratiche, anche il sesso anale ha bisogno della sua atmosfera.

Sarebbe utile calarsi in una parte intrigante, viziosa come se stessi facendo qualcosa che non dovresti. Parlatene prima ma allo stesso tempo evitate una programmazione (questo consiglio vale per il sesso in generale) così i muscoli saranno rilassati e pronti.

Lubrificante

L’ ano funziona diversamente dalla vagina quindi è necessario cospargere la zona con una dose abbondante di lubrificante.

Se ne trovano tantissimi in commercio e se ne prendete uno a base d’acqua potrebbe asciugarsi prima del previsto. Quindi guardate che ci sia scritto nell’etichetta “a lunga durata”.

In alternativa potete prendere quelli a base di olii.

Stimolazione

Una volta lubrificato iniziate la stimolazione senza alcuna fretta. È importante giocare e far rilassare chi abbiamo davanti. Utilizzate mani, lingua o aiutatevi con i sex toys ma senza fretta.

Il consiglio è quello di usare sex toys specifici per l’anale per evitare un effetto risucchio, dal momento che il retto non ha una vera e propria fine come la vagina.

Le prime volte è consigliata la penetrazione quando il livello di eccitazione è molto alto.

La dilatazione anale va raggiunta molto lentamente. Una volta introdotto un dito per esempio è necessario stare fermi così i muscoli hanno tempo di adattarsi. In questo modo si procede poi a dilatazioni più ampie fino ad arrivare al vero e proprio atto sessuale. Anche in questo caso le prime volte o i primi momenti è bene seguire il ritmo richiesto dalla vostra partner.

Posizione consigliate

Sicuramente parlando di anale siamo portati, condizionati dai porno, a pensare che la posizione perfetta sia quella della “pecorina”.

Tuttavia ne esistono tante altre e anche migliori.

Per esempio la posizione a “cucchiaio” su un fianco.

Un’altra potrebbe essere quella con la donna sopra, la classica amazzone o la cavalcata normanna.

Ad ogni modo, in tutte le posizioni, potete valutare l’idea di stimolare la clitoride durante la prima penetrazione e durante il rapporto.

Orgasmo anale

L’ orgasmo anale esiste, è reale!

Siamo tutti abituati ad associare questo tipo di orgasmo agli uomini.

In realtà anche la vostra amante può godere di questa fantastica esperienza.

La spugna perineale situata tra ano e vagina è una zona erogena molto importante. Inoltre il punto G si può raggiungere da dietro.

Il sesso anale è bello anche per le donne, non è necessariamente un contentino che viene dato all’uomo.

Affrontate quindi questo momento insieme, sperimentando e giocando tra voi.

Il piacere non tarderà ad arrivare, fidatevi!

IL SESSO E IL CD-19

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Nasce anche da queste domande il bisogno di creare nuove iniziative che ha permettano la possibilità di trasmettere un messaggio di rottura rispetto alla normalità in fatto di abitudini sessuali tipiche del periodo precedente al lockdown, sensibilizzando la popolazione sul ruolo cruciale che gioca la prevenzione anche in questa particolare sfera.

La situazione prima dello scoppio della pandemia Covid-19 non era affatto rosea: le conoscenze su rischi e pericoli per la salute in tema di malattie sessualmente trasmissibili erano spesso sommarie, vissute con noncuranza circa il loro potente impatto sulla vita, soprattutto da parte dei giovani.

A questo si aggiungeva una scarsa informazione sulle modalità di trasmissione e di conseguenza su quali comportamenti adottare per la prevenzione, con i tabù che giocavano ancora un ruolo importante. Una normalità, quindi, non abbastanza corretta e che, oggi ancora di più, richiede maggiore impegno in termini di prevenzione e salute pubblica.

Le conseguenze del virus in ambito sessuale

Durante il periodo di lockdown della scorsa primavera ogni italiano ha vissuto un inatteso processo di trasposizione da una precedente dimensione di libertà e di interconnessione ad una nuova realtà, governata dall’isolamento e dal distanziamento sociale.

Attualmente, seppure con minore rigidità, permangono nuove modalità di vivere la socialità e, quindi, la sessualità e tutto ciò che le gravita intorno. Infatti,  l’aspetto maggiormente colpito, in uno scenario di questo tipo, è stato senza dubbio quello della sessualità.

Migliaia di coppie si sono infatti ritrovate da un giorno all’altro rinchiuse in convivenze forzate o a vivere inaspettati momenti di lontananza dal partner.

Discorso ugualmente valido per i single, che hanno invece visto interrompersi improvvisamente le opportunità di frequentazioni occasionali e di ricerca di partner, negli abituali contesti sociali, dovendo optare magari per relazioni virtuali o conoscenze su chat di incontri.

In questo contesto, e mossa dalla convinzione circa l’importanza di continuare a parlare di questi temi con campagne di comunicazione mirate è stata realizzata una ricerca (fortemente voluta dall’azienda Durex), che ha coinvolto in Italia 500 persone comprese tra i 16 e i 55 anni, con l’obiettivo di misurare il reale impatto che l’esperienza della quarantena forzata e di questo periodo attuale, ha determinato sulle abitudini sessuali delle persone.

La ricerca è parte integrante della più ampia campagna globale “Let’s not get back to normal” ed è incentrata sulla trasmissione di messaggi positivi di cambiamento e superamento di una precedente, e non sempre troppo corretta, normalità in ambito sessuale.

La ricerca realizzata da Durex ha pertanto permesso di fotografare in maniera chiara i cambiamenti che hanno interessato la sfera sessuale in diversi paesi nel mondo.

Le abitudini sessuali durante il lockdown

Gli italiani in quarantena hanno fatto meno sesso: è questo il primo, importante dato emerso da questa ricerca. Infatti, l’83% degli intervistati ha confessato un generale calo del desiderio e della pratica sessuale durante il periodo di lockdown, con solo il 23% che ha invece sostenuto di aver mantenuto un livello di attività sessuale quasi uguale al periodo pre-quarantena.

Tra le principali motivazioni espresse a giustificazione di questo importante decremento, sono emerse: ansiapaura del contagio, generale stato di tristezza e/o presenza di situazioni di difficoltà emotive. Presenza di bambini in casa (nel caso di coppie consolidate), interruzione dei movimenti e obbligo di distanziamento sociale (nel caso invece di coppie appena nate, di persone che da poco avevano iniziato a frequentarsi, o di single alla ricerca di relazioni).

«La pandemia che ha colpito il nostro Paese ci ha costretto per motivi di sicurezza all’isolamento sociale. Questa condizione ha generato degli effetti psico – sessuali a breve e a lungo termine. Aumentatati i sentimenti di ansia, ossessivitàcompulsività per il contagio e effetti simil depressivi. Si sono drasticamente ridotte le pratiche sessuali , compreso il petting, con i partner occasionali ma anche con il partner stabile spiega la dottoressa Sonia De Balzo (Sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell’Ospedale D. Cotugno di Napoli). In questo momento storico così particolare diventa di primaria importanza sollecitare l’opinione pubblica ad adottare un approccio consapevole su quanto ci accade intorno, al fine di promuovere un’opera di sensibilizzazione riguardo alla prevenzione del contagio del virus COVID-19».

I più colpiti dal lockdown sono stati i single

In riferimento a questa categoria, nonostante in termini assoluti si tratti di quella maggiormente colpita dagli effetti del lockdown nella sfera sessuale, è comunque importante fare una distinzione tra i single che non hanno alcuna frequentazione e quelli che, invece, hanno un rapporto saltuario che non può però essere definito come relazione stabile.

Infatti, mentre per i primi vi è stato un drastico crollo dell’attività sessuale, addirittura per il 98% degli intervistati, i secondi hanno lamentato qualche difficoltà in meno, con un calo dell’attività sessuale che ha toccato il 93%.

Questi dati sono poi confermati dal confronto delle abitudini sessuali pre e durante la quarantena. Nella fase di lockdown si sono infatti mantenute stabili le attività sessuali praticabili in autonomia, come la masturbazione (62% prima, 60% durante) e la visione di materiale pornografico (38% prima, 37% durante). Mentre sono drasticamente crollate quelle che prevedono il contatto fisico e che invece svettavano nella fase pre-quarantena, tra queste: i baci (63% prima, 8% durante), il sesso vaginale (59% prima, 8% durante), il sesso orale (48% prima, 4% durante) e il sesso anale (21% prima, 4% durante).

Altri due dati molto importanti emersi dalla ricerca, in grado di fotografare al meglio l’impatto della quarantena sulle abitudini sessuali dei single, sono quelli relativi ai rapporti occasionali, crollati dal 34% al 3%, e all’utilizzo di app di incontri, scesi invece dal 21% pre-lockdown al 6% durante la quarantena, proprio per l’impossibilità o la difficoltà di trasformare in incontro reale, una conoscenza inizialmente solo virtuale.

Partner non conviventi

Un’altra categoria che ha subito un importante impatto nella sfera sessuale in questo periodo così delicato è quella dei partner non conviventi. Secondo quanto emerso dalla ricerca, infatti, ben il 95% degli intervistati ha dovuto rinunciare all’attività sessuale nel periodo della quarantena.

Scendendo più nel dettaglio, esattamente come nel caso dei single, emerge chiaramente una netta differenza tra il periodo pre e quello durante la quarantena. Nello specifico, nella fase di lockdown si sono rivelate stabili le attività sessuali praticabili in autonomia, come la masturbazione (38% prima, 36% durante), la visione di materiale pornografico (30% prima, 27% durante) e il sesso virtuale in webcam (13% prima, 13% durante), mentre sono crollate quelle che prevedevano il contatto fisico e che dominavano la classifica nella fase pre-quarantena, tra queste: il sesso vaginale (74% prima, 20% durante), i baci (73% prima, 8% durante) e il sesso orale (56% prima, 9% durante).

Partner conviventi

Lo scenario è invece sicuramente molto diverso per quanto riguarda i partner conviventi, che solamente nel 65% dei casi hanno visto ridurre la propria attività sessuale. In questo caso, però, a differenza delle categorie precedenti dove la diminuzione dell’attività sessuale era legata all’impossibilità di contatto, il calo si è verificato in seguito ad una progressiva diminuzione del desiderio sessuale, come dichiarato dal 62% degli intervistati.

Inoltre, il periodo di quarantena forzata ha avuto, sulle coppie conviventi, un forte impatto sui livelli di soddisfazione sessuale. Nello specifico, dalla ricerca è emerso che la percentuale di soddisfatti della propria attività sessuale è diminuita dal 73% al 58%, mentre gli insoddisfatti sono aumentati dal 17% al 22%, con un restante 10% che è andato ad incrementare il gruppo dei neutrali, passato dal 10% al 20%.

Come affrontare le conseguenze e costruirsi una nuova normalità (anche) sessuale?

Data questa panoramica nel nostro paese, come possiamo pensare di affrontare i cambiamenti in ambito sessuale che la pandemia ci ha messo di fronte, anche in un’ottica più futuristica?

Purtroppo, come sembra, concetti come il distanziamento sociale ci accompagneranno ancora per un bel po’ e con essi anche le varie difficoltà sopra riportate.

Per evitare di assuefarci ad una sessualità in molti casi poco soddisfacente, si può pensare di rivolgersi ad esperti sessuologi e/o psicoterapeuti che possano aiutarci ad individuare le nostre specifiche difficoltà, sia individuali che di coppia, per ristrutturare le nostre convinzioni in ambito sessuale e goderci al meglio la sfera dell’intimità e della conoscenza del corpo proprio e dell’altro